Giulietta e' una micina di strada,sverminta, vaccinata ha due mesi e mezzo,e' vivacissima e bellissima,cerca urgentemente coccole e una casa .......per adozione compilare il modulo salva cani.
PROYECTO ANIMALISTA POR LA VIDA - PROGETTO ANIMALISTA PER LA VITA
nasce con l'intento di far conoscere la situazione di disagio nei confronti degli animali in terra spagnola,gli animali non hanno nazionalita' e vivono tutti sotto lo stesso cielo. CODICE FISCALE ASS.97549090153
CAMPAGNA TESSERAMENTO 2010
Sono finalmente pronte le tessere annuali dell'Associazione,potete richiederle inviando un'email a info@progettoanimalistaperlavita.com,abbiamo diviso tra SOCI ORDINARI CON UNA DONAZIONE DI 20 EURO
E SOCI SOSTENITORI DA 50 EURO IN POI ALL'ANNO.
E' un modo per sentirsi"parte" del gruppo aiutandoci in un momento di grande difficolta'.Grazie alla vostra solidarieta' continueremo a curare,sterilizzare,vaccinare ed adottare in cani della perrera della provincia di Badajoz.
Scriveteci, vi invieremo a mezzo posta la nostra TESSERA !!! insieme alla ricevuta dell'avvenuto pagamento della donazione.
GRAZIE A NOME DEI CANI SPAGNOLI!!!!!!!!!!
BANCA INTESA SAN PAOLO MILANO
PROGETTO ANIMALISTA PER LA VITA ONLUS
IBAN IT 82X0306909559100000000252
giovedì 29 luglio 2010
GIULIETTA BELLISSIMA E COCCOLONA CERCA DOZIONE
Giulietta e' una micina di strada,sverminta, vaccinata ha due mesi e mezzo,e' vivacissima e bellissima,cerca urgentemente coccole e una casa .......per adozione compilare il modulo salva cani.
mercoledì 28 luglio 2010
UVA DALLA SPERIMENTAZIONE ALLA VITA !!!

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uva e' una beagle con un trascorso diverso da altri, e' stata in un laboratorio per anni, ora e' in Italia con la sua mamma
e il suo compagno di giochi Ugo....un nome e un destino...non potevano non stare insieme....sta scoprendo ancora il mondo
ogni giorno e' un giorno meraviglioso ...per lei che ha visto solo un laboratorio.
Grazie mamma Angelica!
martedì 27 luglio 2010
Questa lettera è stata scritta da una persona che lavora in una perrera in spagna con lo scopo di sensibilizzare quanta più gente possibile. E la sensibilizzazione e l'informazione sono necessarie anche qui in Italia, affinchè un numero sempre maggiore di persone venga a contatto con la terribile realtà spagnola e possa rendersi utile nel difficile compito di migliorarla.
Lettera da una persona che lavora in perrera
Credo che la nostra società abbia bisogno di un po’ d’attenzione.
Come responsabile di una perrera vorrei condividere qualcosa con voi…uno sguardo dall’interno, se me lo permettete.
Prima di tutto, tutti coloro che lavorano come venditori/allevatori di animali dovrebbero lavorare almeno per un giorno in una perrera.
Forse se vedeste lo sguardo triste, perso, gli occhi confusi…cambiereste idea sul fatto di allevare e poi vendere questi animali a persone che nemmeno conoscete.
Il cucciolo che avete appena venduto probabilmente finirà nella mia perrera non appena smetterà di essere un “bel cagnolino/gattino”. E allora come ti sentiresti se sapessi che c’è una probabilità del 90% che questo cane/gatto non uscirà mai dalla perrera una volta che ci entra? Sia esso di razza o no.
Il 50% dei cani che entrano nel mio centro, abbandonati o randagi, sono di razza pura. Le scuse più comuni per cui vengono abbandonati sono:
- “cambiamo casa e non possiamo portarlo”. Sul serio?! E in che posto vai se non ti permettono nemmeno ti tenere animali? E perché hai scelto questo posto invece di un altro dove ti avrebbero permesso di tenerli?
- “è diventato più grande di quel che pensassimo”. E quanto pensavi sarebbe diventato grande un pastore tedesco?
- “Non ho tempo per occuparmi di lui”. Davvero? Io lavoro 10-12 ore al giorno e trovo il tempo per i miei 6 cani.
- “Ci distrugge il giardino”. E perché allora non lo tenete in casa con voi?
Mi dicono sempre: “Non diventare matto a cercargli casa. Siamo certi lo adotteranno: è un buon cane”.
La cosa triste è che il tuo cane/gatto NON verrà adottato e sai quanto è stressante una perrera? Bene, lascia che te lo dica: il tuo cane/gatto ha 72 ore dal momento in cui lo lasci lì per trovare una nuova famiglia. A volte un po’ di più se la perrera non è pienissima, ma ne consegue che dovrà impegnarsi per più tempo a rimanere sano. Se si ammala, muore.
Il tuo cane/gatto rimarrà confinato in una piccola gabbia, circondato la latrati e pianti di altri 25 animali. Dovrà arrangiarsi anche solo per mangiare e dormire. Sarà depresso e piangerà costantemente per la famiglia che lo ha abbandonato.
Se ha fortuna qualche volontario potrebbe occasionalmente portarlo a fare una passeggiata. In caso contrario non riceverà alcuna attenzione, fatta eccezione per una ciotola di pappa fatta scivolare sotto la porta della gabbia e un po’ d’acqua.
Se il tuo cane è grande, nero o di una qualsiasi razza “bull” (pit bull, mastino..) lo hai condotto a morte certa fin dal momento in cui ha oltrepassato la porta. Questi cani non vengono adottati. Non importa quanto siano dolci o educati.
Se il tuo cane/gatto non viene adottato entro le 72 ore e il rifugio è pieno, verrà soppresso.
Se il rifugio non è pieno e il tuo cane è sufficientemente buono o di una razza “alla moda” è possibile che la sua soppressione venga rimandata di qualche giorno, ma comunque non per molto tempo.
Se i cani mostrano aggressività vengono soppressi. E anche il cane più tranquillo cambierebbe atteggiamento in questo posto.
Se il tuo cane/gatto contrae la tosse dei canili (tracheobronchite infettiva canina) o qualsiasi altro tipo di infezione alle vie respiratorie verrà soppresso immediatamente, per il semplice fatto che in una perrera non abbiamo le risorse necessarie per pagare trattamenti che arrivano a 150 euro.
E adesso qualcosa a riguardo l’eutanasia, per chi non avesse mai visto come un animale perfettamente sano viene soppresso: prima di tutto viene tirato fuori dalla gabbia con una cinghia. I cani pensano sempre di andare a fare una passeggiata, escono contenti dalla gabbia, muovono la coda…fino a che non arrivano alla “stanza” e lì tutti frenano bruscamente. Devono fiutare o captare la morte o sentire le anime tristi che sono rimaste lì. È strano, ma succede a tutti, a ognuno di loro.
Il tuo cane/gatto si troverà davanti a uno o due veterinari, a seconda della sua grandezza e da quanto è nervoso. Successivamente uno specialista nella somministrazione dell’eutanasia o un veterinario inizierà il processo: troveranno una vena nella zampa anteriore e verrà iniettata una dose di “sostanza rosa”. Speriamo che il tuo cane/gatto non si spaventi nell’essere bloccato. Ho visto alcuni animali strapparsi gli aghi e morire coperti di sangue, assordati dagli ululati e dalle grida.
Non tutti “dormono” immediatamente. A volte hanno delle convulsioni, soffocano e infine rilasciano i liquidi.
Quando tutto è finito, il cadavere del tuo cane/gatto verrà ammucchiato come la legna in un grande congelatore con tutti gli altri animali e lì attenderà di essere raccolto come avviene con la spazzatura.
Che succede dopo? Verrà incenerito? Verrà portato in discarica? Verrà trasformato in cibo per cani? Non lo saprai mai, ma forse nemmeno te lo domanderai. Infondo era solo un animale. Potrai sempre comprarne un altro. No?
Spero che se avete letto fin qui gli occhi vi si siano riempiti di lacrime e che non possiate togliervi dalla mente le immagini che occupano la mia ogni giorno quando torno a casa.
Odio il mio lavoro, odio il fatto che esista e odio sapere che esisterà sempre a meno che voi, la gente, non cambiate e non vi rendiate conto che le vite che danneggiate sono molte di più di quelle che lasciate in perrera.
Ogni giorno nelle perreras muoiono tra i 9 e gli 11 milioni di animali e tu sei l’unico che può fermare tutto questo. Io faccio tutto quanto in mio potere per salvare più vite possibili, ma i rifugi (le protectoras) sono sempre pieni e ogni giorno ci sono più animali che entrano di quelli che escono.
Voglio solo puntualizzare questo: non allevare o acquistare animali mentre dei loro simili muoiono nelle perreras.
Odiami se vuoi. La verità fa male e la realtà è quel che è.
Spero solo che con questa lettera qualcuno abbia cambiato idea in fatto di allevamento, di abbandonare il proprio cane/gatto in una perrera o di comprarne uno.
Magari qualcuno arriverà al lavoro dicendomi: “ho letto la tua lettera e vorrei adottare un cane”.
Ne varrebbe la pena.
In molti commenti che leggo in eventi riguardanti cani abbandonati noto la disinformazione della gente riguardo le perreras: pensano che siano posti dove i cani vivono, dove sono felici e da dove escono con una facile adozione dopo una breve permanenza.
Signori, nelle perreras spagnole (e in quelle di qualsiasi altro paese) i cani muoiono, vengono soppressi o si ammalano e muoiono da soli, agonizzando.
Ad attenuare tutto questo ci sono le protectoras, che non cadono dal cielo (sebbene siano piene di angeli) e che cercano di fare il possibile per cercare case a questi animali. Accolgono quanti più cani e gatti è in loro potere, affinchè essi abbiano qualche possibilità, li tirano fuori dalle perreras o prendono tempo per non farli sopprimere.
E in cambio cosa ottengono? Sovvenzioni? Locali o strutture? NIENTE. (Soprav)vivono del denaro che loro stessi apportano alla protectora, di quello che i pochi soci vogliono donare e di poco altro. E non hanno nessuna agevolazione.
Quando la gente viene a sapere che lavori con un’associazione o che aiuti animali, invece di collaborare l’unica cosa che fa è portarti sempre più animali: “il mio cane ha appena partorito”… “ho trovato questi cuccioli in una scatola”… “Di fronte al mio portone c’è un cane abbandonato che gironzola”…
Siamo il migliore sollievo per la coscienza che non intende sporcarsi.
La gente lascia il cane nelle protectoras o in una pensione, senza poi riportarlo a casa, perché tutti sanno di aver a che fare con brave persone che non volteranno mai le spalle al cane che loro stessi hanno abbandonato.
Mi permetto di aggiungere che in alcune perreras spagnole l’eutanasia non è semplicemente un’iniezione che mette fine a tutto. Alcuni “veterinari” che lavorano nelle perreras trovano altri metodi di soppressione, più dolorosi e spregevoli, ma certamente più economici e redditizi. E al prezzo di un’iniezione i cani vengono cremati o gassati vivi.
Questo è il paese in cui viviamo. Del resto non possiamo aspettarci molto di più da un paese la cui festa nazionale consiste nel torturare un animale fino alla morte, mentre centinaia di sadici che hanno pagato l’entrata urlano godendosi lo spettacolo.
Testo originale:
CARTA DE UN TRABAJADOR DE UN PERRERA:
Creo que nuestra sociedad necesita una llamada de atención.
Como responsable de una perrera, voy a compartir algo con vosotros… una mirada desde “dentro” si me lo permitís.
Lo primero de todo, todos los que sois vendedores/criadores de animales, deberíais al menos trabajar UN DIA en una perrera.
Tal vez si veis la mirada triste, perdida…los ojos confusos, os harían cambiar de opinión sobre criar y luego vender a personas que ni siquiera conocéis.
Ese cachorro que acabas de vender terminará posiblemente en mi perrera cuando deje de ser un perrito lindo.
Entonces... ¿cómo te sentirías si supieses que hay una probabilidad del 90% de que ese perro nunca salga de la perrera si es que llega a parar allí? Sea de raza o no.
EL 50% de los perros que entran en mi centro, abandonados o callejeros, son de raza pura.
Las excusas más comunes que escucho son:
-“Nos mudamos y no podemos llevarnos a nuestro perro/gato”. ¿En serio? ¿A dónde te mudas que no te permiten tener mascotas y por qué has elegido ese lugar en vez de otro donde sí puedas tenerla?
-“El perro se hizo más grande de lo que creíamos”. ¡¿Y cuanto te pensabas que crecía un pastor alemán?!
-“No tengo tiempo para ella” - ¿De veras? Yo trabajo 10 o 12 horas al día y aun así tengo tiempo para mis 6 perros.
-“Está destrozándonos el patio” -¿Y porque no lo teneis dentro con vosotros?
Siempre me dicen “No queremos insistirte en que le busques un hogar, porque sabemos que lo adoptarán, es un buen perro”
Lo triste es que tu mascota NO será adoptada y.... ¿sabes lo estresante que es una perrera? Bueno, pues déjame que te cuente:
Tu mascota tiene 72 horas para encontrar 1 nueva familia desde el momento en que la dejes.
A veces un poco más si la perrera no está llena y consigue apañárselas para mantenerse completamente sano.
Si se resfría, se muere.
Tu mascota estará confinada en una pequeña jaula, rodeada de ladridos y llantos de otros 25 animales.
Tendrá que apañárselas solo para comer y dormir.
Estará deprimido y llorará constantemente por la familia que lo ha abandonado.
Si tiene suerte, y cuento con suficientes voluntarios, quizá podrán sacarlo de paseoocasionalmente.
Si no, tu mascota no recibirá ninguna atención, aparte de un plato de comida deslizado bajo la puerta de la jaula y manguerazos de agua.
Si tu perro es grande, negro o cualquier raza “bull” (pit bull, mastín…) lo has conducido a la muerte desde el momento en que cruzó la puerta. Esos perros no suelen ser adoptados.
No importa lo “dulce” que sea o lo “amaestrado” que esté. Si tu perro no es adoptado en las 72 horas desde su entrada, y el refugio está lleno, será sacrificado.
Si el albergue no está lleno y tu perro es suficientemente bueno y de una raza atractiva, es posible que se pueda retrasar su ejecución, aunque no por mucho tiempo.
La mayoría de los perros se ponen en jaulas de protección y se les sacrifica si muestran agresividad.
Incluso el perro más tranquilo, es capaz de cambiar en este entorno
Si tu mascota se contagia de la tos de las perreras (traqueobronquitis infecciosa canina) o cualquier otra infección respiratoria, será sacrificado de inmediato, simplemente porque en las perreras no tenemos recursos para pagar tratamientos de incluso 150 euros.
Y he aquí algo sobre la eutanasia para aquellos que nunca habéis sido testigos de cómo un animal, perfectamente sano, será sacrificado:
En primer lugar, lo sacarán de la jaula con una correa.
Los perros siempre piensan que van a dar un paseo, salen felices, moviendo la cola…. Hasta que llegan a “la habitación”, allí todos frenan en seco.
Deben oler o captar la muerte o sentir las almas tristes que se quedaron allí.
Es extraño, pero sucede con todos y cada uno de ellos.
Tu perro o gato se verá sujeto por 1 o 2 técnicos veterinarios, dependiendo del tamaño y de lo nervioso que este.
A continuación, un especialista en
administrar la eutanasia o un veterinario, iniciará el proceso: encontrarán una vena en su pata delantera y se le inyecta una dosis de “sustancia rosa”.
Esperemos que tu mascota no se asuste al sentirse presa. He visto algunos arrancarse las agujas y acabar cubiertos de su propia sangre, ensordecidos por los aullidos y gritos.
Todos no “duermen” inmediatamente. A veces sufren espasmos durante un rato, se ahogan y se defecan encima.
Cuando ha terminado, el cadáver de tu mascota será apilado como un leño, en un gran congelador trasero, con todos los otros animales, a la espera de ser recogidos como basura.
¿Qué sucede después? ¿Será incinerado? ¿Lo llevan al vertedero? ¿Lo convertirán en comida para mascotas? Nunca lo sabrás y probablemente nunca te lo plantearás.
Solo era un animal y siempre puedes comprar otro, ¿no?
Espero que si habéis leído hasta aquí, se os hayan empañado los ojos y no podais sacaros de la cabeza las imágenes que ocupan mi mente todos los días cuando vuelvo a casa desde el trabajo.
Odio mi trabajo, odio que exista y odio saber que siempre existirá a menos que vosotros, la gente, cambiéis y os deis cuenta de las vidas que perjudicas son muchas más, aparte de la que dejas en la perrera.
Entre 9 y 11 millones de animales mueren a diario en las perreras y solo tú puedes parar esto.
Yo hago todo lo posible por salvar todas las vidas que puedo, pero los refugios (protectoras) siempre están llenos y cada día hay mas animales que entran que los que salen.
Solo quiero puntualizar esto: NO CRIES O COMPRES MIENTRAS HAYA PERROS MURIENDO EN LAS PERRERAS.
Ódiame si quieres. La verdad duele y la realidad es lo que es.
Solo espero que con esto alguna persona haya cambiado de idea acerca de la cría, de abandonar su mascota en una perrera, o de comprar un perro.
Ojalá alguien entre alguien en mi trabajo y me diga “he leído esto y quiero adoptar”.
Eso haría que mereciese la pena.
En muchos comentarios que leo en eventos sobre perros abandonados, observo el desconocimiento de la gente que aun se piensa que las perreras son sitios donde los perros viven, están felices y que salen adoptados con facilidad tras una breve y comada extancia en la perrera.
Señores, en las perreras españolas (y en todas) los animales MUEREN, SON SACRIFICADOS o ENFERMAN y AGONIZAN alli solos.
Para paliar esto, existen las protectoras, que no “caen del cielo” (aunque están llenas de ángeles) y que intentan hacer lo posible para buscar casa a estos animales. Se llevan y acogen a los que pueden para que tengan oportunidades, los sacan e intentan hacer tiempo para que no los sacrifiquen.
A cambio que reciben, ¿subvenciones? ¿locales e instalaciones? NADA. (Sobre)viven del dinero que ellos mismos aportan, de lo que los escasos socios quieran donar y poco más.
Y no hay facilidades.
Cuando la gente sabe que colaboras en 1 asociación o que ayudas animales , en vez de colaborar, lo único que hacen es entregarte más y más animales: “mi perra acaba de parir”... “me he encontrado estos cachorritos en una caja”--- “en mi portal hay 1 perro abandonado merodeando”….
Somos el mejor descanso para la conciencia del que no se quiere mojar.
Ya nadie deja al coche en la gasolinera y acelera para irse de vacaciones a la playa. Lo que hacen es dejarlo en la protectora. Desde tirarlo por encima de una alambrada, hasta dejarlo en una residencia y no recogerlo.
Porque saben que dan con buenas personas que no pueden dar la espalda y abandonar el animal que ellos han abandonado.
Me permito añadir, que en algunas perreras españolas, ni siquiera la eutanasia es una inyección y se acabó. Algunos “veterinarios” que trabajan en perreras, encuentran otros medios de sacrificio mas dolorosos y desagradables, pero que (como no!) son mas económicos y rentables. Y por el precio de una inyección, se incineran o gasean vivos
Ese es el país en que vivimos.
Aunque tampoco podemos esperar mucho más de un lugar donde la fiesta nacional es torturar hasta la muerte un animal, mientras cientos de sádicos que han pagado su entrada gritan y disfrutan del espectáculo.
POR FAVOR ENVIAD ESTA CARTA A TODOS VUESTROS CONTACTOS..... GRACIAS
mercoledì 21 luglio 2010
GOLONDRINA GALGO GIOVANE ADOTTATAAAAAAAAAAAAA
MI CHIAMO GOLONDRINA ,SONO BELLA ,AFFETTUOSA e anche molto timida,sono di media taglia CERCO ADOZIONE IN ITALIA,SE INTERESSATI COMPILARE IL MODULO SALVA CANI
lunedì 19 luglio 2010
mi chiamo poker sono bello e sono grande,cerco adozione in italia
eccomi in tutta la mia bellezza, ero in perrera, ho superato momenti terribili all'interno di questa ora pero'
sono pronto per essere adottato in italia, posso sembrare impegnativo per via della mia statura,ma so farmi piccolo
piccolo,sono un mix podenco ...verro' sterilizzato e vaccinato ...vi prego non vi pentirete, come tutti i cani da caccia sono
molto equilibrato.
Marques mastino LEONESE ALTRE FOTO
MARQUES SI CHIAMA IN REALTA' MIRON E' NATO IL 6/2/2010...IL SUO PAPA' PESA 100 KG,DA ADUZLTO SARA' UN
GIGANTE....E' MOLTO BELLO ANCHE SE HA LA DISPLASIA DELL'ANCA,A BREVE VERRA' OPERATO ...
ARRIVERA' IN ITALIA CON ADOZIONE SERIA E CONSAPEVOLE...
domenica 18 luglio 2010
mi chiamo pongo e cerco adozione NORD ITALIA
ciao sono arrivato il 4 luglio,il mio padroncino non puo'
tenermi peso 40 kg ,cerco adozione ,sono vaccinato
sterilizzato,sono imponente e so di essere grande,circa 3/4 anni
per informazioni scrivere a info@progettoanimalistaperlavita.com

tenermi peso 40 kg ,cerco adozione ,sono vaccinato
sterilizzato,sono imponente e so di essere grande,circa 3/4 anni
per informazioni scrivere a info@progettoanimalistaperlavita.com

venerdì 16 luglio 2010
MI CHIAMO FRED SONO APPENA APPRODATO ....SONO BELLO SIMPATICO ..NANO E TORELLO ,CERCO ADOZIONE I9N ITALIA
mastino leonese 7 mesi cerca adozione
oggi una telefonata ....vogliono sopprimere un cane...corriamo ecco cosa volevano sopprimere, ha 7 mesi e' un
mastino leonese puro, ha una displasia dell'anca e per chi lo aveva era ragione sufficiente per ucciderlo.
invece no e' in clinica crescera' ancora ...... cerca adozione in Italia dove nessuno lo sopprimera'.
giovedì 15 luglio 2010
Princesa occhi stupendi adottata!!!!
Princesa la conoscete era arrivata in clinica con la zampa posteriore fratturata,frattura vecchia troppo vecchia perche' l'intervento riparatore potesse portare giovamento, hanno deciso di amputarle la zampa,ora non ha piu' dolore sta bene ,sara' sempre la nostra
PRINCIPESSA CERCA ADOZIONE IN ITALIA
lunedì 12 luglio 2010
TOYA BELLISSIMA IPOACUSICA ADOTTATA
MI CHIAMO TOYA, SONO SANA, HO FATTO I TEST E SONO STATA STERILIZZATA,LE FOTO PARLANO DEL
POST INTERVENTO ED ORA CHE SONO GUARITA E PRONTA PER ESSERE ADOTTATA, SONO NATA SORDA
QUESTO NON MI IMPEDISCE DI ESSERE UN CANE COME GLI ALTRI E FORSE CON UNA MARCIA IN PIU'.
ADOZIONE SOLO CENTRO ,NORD ITALIA
SONO TOBY PESO 12 KG SONO UN CUCCIOLONE
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NANA PODENCO (CANE DA CACCIA STERILIZZATA
CIAO MI CHIAMO NANA SONO UN PODENCO,GIA' STERILIZZATA E SANA ,SUPER COCCOLONA
DI TAGLIA MEDIA,ADORO I GATTI, I MIEI SIMILI E ANCHE UN ASINELLO.....
CERCO ADOZIONE IN ITALIA
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CARLOS MIX PASTORE TEDESCO
Carlos e' stato molto in perrera,e' giovane ,si relaziona bene
con gli altri cani,non abbiamo fatto le prove con i gatti,
tenero e giovane,cerca adozione in Italia nord. e centro.
con gli altri cani,non abbiamo fatto le prove con i gatti,
tenero e giovane,cerca adozione in Italia nord. e centro.
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domenica 11 luglio 2010
ed eccoci alla scoperta del mondo noi siamo i 3 maschietti figli di paggy
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